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Con visita della Reggia di Venaria di Torino durante il ritorno!

La storia ci insegna che nel 1643, Lione aveva fatto voto che fosse costruita una statua della Vergine Maria che potesse risparmiare e proteggere la città dalla piaga della peste. Voto esaudito. Promessa mantenuta. Nonostante il passare dei secoli, la città ancora se ne ricorda: 4 giorni di feste notturne di luci, ancorate alla tradizione religiosa e profana dell’antica Capitale della Gallia.
Poetica, magica, onirica… così si potrebbe descrivere la città nei giorni attorno all’8 dicembre. Dal 1852, al calar del giorno, Lione si illumina nel giorno della festa dell’Immacolata Concezione. Secondo il costume, gli abitanti della città decorano le finestre delle loro case con vetrate variopinte e candele.

Lo spettacolo è rimasto immutato: quando rintoccano le ore 19:00, ogni angolo della città si accende all’unisono. I passanti rimangono stupiti davanti alle facciate illuminate in modo così spettacolare, talvolta persino surreale. La collina di Fourvière, dove si prega, diventa un tutt’uno con la vicina Croce Rossa, dove si lavora. Una scia di luci cala sulla città, sotto il benevolo auspicio della Vergine, che si staglia con fierezza sulla cima della basilica di Fourvière. La Festa ha così inizio ai piedi della collina.

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